martedì 13 settembre 2011

Il Bombarolo - Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato (1973)

ACCORDI IL BOMBAROLO

Tonalità: Re-

 RE-                      DO                     RE-
Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro
                             DO              SOL
non sa con quanto amore mi dedico al tritolo
            LA           SOL             FA
e' quasi indipendente ancora poche ore
     LA-                          MI7
poi gli daro' la voce il detonatore
  RE-                    DO                RE-
Il mio pinocchio fragile parente artigianale
                                      DO       FA
di ordigni costruiti su scala industriale
 DO             FA                DO                SIb
di me non fara' mai un cavaliere del lavoro
     RE-                  DO                RE-
io son d'un altra razza, son bombarolo

Nel scendere le scale ci metto piu' attenzione
sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul portone
proprio nel giorno in cui la decisione e' mia
sulla condanna a morte o l'amnistia

Per strada tante facce non hanno un bel colore
qui chi non terrorizza si ammal di terrore
c'e' chi aspetta la pioggia per non piangere da solo
io son d'un altro avviso, son bombarolo

Intellettuali d'oggi idioti di domani
ridatemi il cervello che basta alle mie mani
profeti molto acrobati della rivoluzione
oggi faro' da me senza lezione

Vi scovero' i nemici per voi cosi' distanti
e dopo averli uccisi saro' fra i latitanti
ma finche' li cerco io i latitanti sono loro
ho scelto un'altra scuola, son bombarolo

Potere troppe volte delegato ad altre mani
sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani
io vengo a restituirti un po' del tuo terrore
del tuo disordine, del tuo rumore

Cosi' pensava forte un trentenne disperato
se non del tutto giusto quasi niente sbagliato
cercando il luogo idoneo adatto al suo tritolo
insomma il posto degno d'un bombarolo

C'e' chi lo vide ridere davanti al Parlamento
aspettando l'esplosione che provasse il suo talento
c'e' chi lo vide piangere un torrente di vocali

vedendo esplodere un chiosco di giornali

Ma cio' che lo feri' profondamente nell'orgoglio
fu l'immagine di lei che si sporgeva da ogni foglio
lontana dal ridicolo in cui lo lascio' solo
ma in prima pagina col bombarolo

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